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Progetto Erasmus+ Tolerance Europe viaggio in Turchia

PROGETTO ERASMUS + TOLERANCE EUROPE

Viaggio in Turchia

Si è concluso sabato alle 20:00 il viaggio in Turchia, in occasione del progetto ERASMUS + Tolerance Europe a cui hanno partecipato quattro allievi e tre insegnanti della scuola Mattej che ancora una volta si distingue per la qualità dell’offerta formativa e per le tante opportunità che offre all’utenza come questo straordinario viaggio di una settimana a Istanbul. Metropoli che divide l’Europa dall’Asia, con circa venti milioni di abitanti, che per quanto se ne dica, e sono semplicemente pregiudizi, i turchi, sono cordiali, ospitali, aperti e rispettosi delle altre culture, aperti al confronto e al progresso.                                                                                                                                         Siamo stati ospiti in una location immersa nel verde, con un panorama mozzafiato, nella regione di Eyupsultan, e accolti con una festa di benvenuto dal Dirigente e tutto lo staff della scuola Gumussuyu Likokulu dove in questi giorni, abbiamo svolto alcune attività insieme agli altri paesi partners: Bulgaria, Polonia , Romania e le classi della scuola Turca. Nel programma del meeting altri appuntamenti giornalieri ci hanno visto protagonisti di visite al museo di Santa Sofia , la Moschea Blu, il Cisternone della Medusa il Palazzo del sultano di Topkapi e altri numerosi siti, oltre a vedere Istanbul dal mare attraverso il Bosforo: percorso di due ore di navigazione tra le onde del mar Nero e i delfini che inseguono le imbarcazioni dei turisti, fino ad Anadolu Kavagi dove si distinguono i resti degli imperi : romano,bizantino ottomano. Istanbul è stata per secoli uno dei “centri” del mondo: prima come capitale dell’Impero Romano d’Oriente a partire dal IV secolo, poi durante tutto il Medio Evo fu al centro dell’immenso Impero Bizantino ed infine capitale dell’Impero Ottomano, che nel suo momento di massima estensione arrivava fino alle terre dell’Eritrea, del Marocco ed alle porte di Vienna. Grazie alla sua posizione geografica a cavallo tra due mari e due continenti, al suo titolo di capitale ed a più ampie dinamiche globali, Costantinopoli diventò il centro del Mediterraneo. L’epoca romano-bizantina della città durò circa 11 secoli ed ha lasciato alla città numerosi monumenti, tra cui la maestosa basilica -oggi museo – di Santa Sofia (Hagia Sofia), le Cisterne sotterranee o la bellissima Chiesa di Chora. La data di “morte” della Costantinopoli bizantina fu il 29 Maggio 1453, giorno in cui Maometto II sultano ottomano conquistò la città dopo mesi di lungo assedio. Una delle mosse vincenti del sultano fu anche quella di voler mantenere buoni rapporti con i vari gruppi etnici che popolavano l’impero, ma sopratutto la città. I più importanti (o meglio, i più ricchi) erano gli italiani “levantini”(in particolare Veneziani e Genovesi) che popolavano la colonia di “Galata”, separata dal centro di Costantinopoli dal Corno d’Oro; Come gli imperatori bizantini prima di loro, anche i sultani ottomani misero mano alle loro immense ricchezze per rendere grandiosa città, facendo costruire opere destinate ad affascinare i cittadini di Costantinopoli ed i visitatori nei secoli. I sei minareti della bellissima Moschea Blu, la Moschea di Solimano, il Gran Bazar ed il Palazzo del sultano di Topkapi sono solo le più famose del vasto numero di capolavori artistici ed architettonici risalenti al primo periodo dell’Impero Ottomano visibili in città.                                                                                         Gruppo Tolerance alla scuola turca“ Imparare cosa vuol dire tolleranza” è tra gli obbiettivi del progetto ERASMUS*; comprensione reciproca e pace. Conoscere e comprendere la cultura degli altri Paesi Europei . Imparare la cooperazione con gli altri paesi dai metodi e insegnamenti diversi. E in questo i nostri alunni si sono distinti con i lavori delle flash cards che hanno realizzato grazie alla collaborazione delle classi 2^ A 3^ B e che hanno presentato agli altri partners a Istanbul

La Turchia è stato un altro gradino in salita per questo progetto che diventa fiore all’occhiello di una scuola aperta alle conoscenze alle culture a una didattica che guarda al progresso, questa è la scuola Mattej.

Presentazione flash cardGruppo Tolerance a Santa Sofia

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