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PEI E PROGETTO INDIVIDUALE SECONDO L’ICF

ICF 1 R

PROFILO DI FUNZIONAMENTO, PEI E PROGETTO INDIVIDUALE SECONDO L’ICF
DI ROSSELLA CAPPABIANCA

Lunedì 29/04/2019 presso l’aula magna dell’Istituto Comprensivo P. Mattej di Formia si è tenuto un incontro formativo sui nuovi criteri previsti dal D.Lgs. n. 66/2017 in materia di norme per la promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità, che entrerà in vigore a partire dal prossimo1° settembre 2019. Ha relazionato Rita Centra autrice di uno studio sull’applicazione dei criteri ICF (modello bio-psico-sociale della Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute dell’O.M.S.) per la redazione del Profilo di Funzionamento alla base del Progetto individuale e del PEI (Progetto Educativo individualizzato). L’I.C. Pasquale Mattej di Formia è stato tra i primi sul territorio della Provincia di Latina ad ospitare tale evento, come la stessa dott.ssa Centra afferma durante il convegno. Questo grazie alla profonda attenzione rivolta dalla Dirigente Scolastica e da tutto il corpo docenti nei confronti degli alunni diversamente abili e in condizione di svantaggio socio-economico, per garantire agli stessi una corretta inclusione nella programmazione didattico-educativa della scuola. L’aspetto sociologico che merge con interesse è che i criteri dell’ICF non sono solo alla base di una nuova sfida didattico-educativa ma sono anche alla base del sistema integrato dei Servizi Socio-Sanitari. Gli attori sono tre: l’Ente locale, l’ASL territorialmente competente e la Scuola, che concorrono alla realizzazione del “Progetto di vita” della persona con disabilità fisica, psichica e/o sensoriale, così come già previsto dall’art. 14 della L. 328/2000, ma con una maggiore incisività, al fine di una effettiva integrazione sociale, familiare ed educativa della persona con disabilità. Ciò che viene preso in considerazione non è tanto lo stato di Salute fisica del soggetto quanto piuttosto il suo funzionamento rispetto al contesto sociale che lo circonda. La novità sta nel “Cambiamento cultuale” che ne consegue, ossia qualunque persona in qualunque momento della propria vita può avere una condizione di salute che in un ambiente sfavorevole diventa disabilità. Tutto ciò si intreccia con diversi profili professionali che vanno dalla Sociologia, alla psicologia e alla Mediazione familiare. Pertanto, è importante evidenziare quanto sia indispensabile un lavoro sinergico fatto con la Scuola da parte degli Enti territorialmente competenti e quanto emerge dall’umiltà di chi con dedizione si dedica all’insegnamento con alunni affetti da forme di disabilità e di svantaggio sociale. Aspetti che spesso sfuggono negli schemi di rilevazione di esperti e decision-makers. 
                                                    

Dott.ssa Rossella Cappabianca 

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