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Pasquale Mattej
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PROGETTO ERASMUS + TOLERANCE EUROPE

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Viaggio in Romania

Si è concluso con successo l’ultimo viaggio previsto per il progetto ERASMUS + Tolerance Europe,2017/2019 svolto a Ploiestj nella regione di Prahova in Romania zona industriale di Bucharest. L’opportunità di questa meravigliosa esperienza è stata data a tre bambine della classe 5^ primaria dei rispettivi plessi della I. Calvino, M. Polo e G. Rodari e due ragazze della 1^ e 2^ classe media, accompagnate da tre insegnanti. Lunedi 1 aprile tutti i partecipanti al meeting, alunni e insegnanti della: Polonia, Italia, Turchia, Bulgaria e Romania, siamo stati accolti dalla Dirigente e dallo staff della Grigoala scoala di Ploiesti con uno spettacolo di benvenuto tra danze e canti popolari e alcune toccanti performance degli alunni della scuola, sulla tolleranza e la diversità. Ogni partecipante ha poi colorato a ritmo di musica alcune stampe indefinite e numerate che unite in un puzzles hanno dato vita ad un unicorno gigante, simbolo rumeno della libertà. Vorrei ricordare che la Romania è nell’Unione Europea solamente dal 2007, dopo anni di travagliata dittatura; scambi culturali come quello del progetto Erasmus+ Tolerance Europe da ai rumeni occasione di crescita e miglioramento, Imparare cosa vuol dire tolleranza” è tra gli obbiettivi del progetto ERASMUS comprensione reciproca e pace, nazioni aperte al confronto.                                                                                Martedì visita a Bucharest, città giovane che attraversiamo dall’arco di trionfo, alla via delle ambasciate, al museo delle scienze fino al maestoso Parlamento, il secondo più grande al mondo dopo il Pentagono; costruito per volere del presidente socialista Nicolae Ceaușescu nel 1984 fu completato dopo la sua esecuzione nel 1989, conosciuto anche con il nome de “la casa del popolo” .                                           Mercoledì è stato un giorno atteso per le nostre ragazze: sfatare un mistero, quello di Dracula.             Due ore di viaggio, per arrivare in Transilvania, dove la neve primaverile faceva da tappeto all’ ingresso del singolare castello di Bran (meglio conosciuto come il castello di Dracula). Con nostra delusione abbiamo appurato che Dracula è un personaggio di fantasia diventato leggenda.                                                      lo scrittore Bram Stoker, si è ispirato ad un antenato del Duca Ferdinando Bran, Vlad III di Valacchia, dalla forte e severa personalità, favorevole ai sistemi di tortura, quindi niente vampiri in Transilvania ma solamente paesaggi mozzafiato e castelli arroccati.                                                                                                                                         Molto più vicino alla nostra cultura artistica, invece, è stato il castello di Peles, uno dei primi ad avere l’energia elettrica, fantastiche le stanze in stile rinascimentale fiorentino, (ci siamo sentite a casa) .           Non potevano mancare le attività volte alla conoscenza delle tradizioni popolari rumene: la lavorazione della terra “l’argilla “. Le mani in pasta le abbiamo avute nella tenuta di un noto scultore di Piscu.                 Durante un Workshop dei ragazzi in una scuola di inglese, noi insegnanti siamo stati accolti dall’ Ispettore alla Pubblica Istruzione di Prahova che ci ha illustrato il sistema scolastico che caratterizza le regioni rumene e ha ben sottolineato che, progetti come l’Erasmus, sono fondamentali e altamente formativi: conoscere e comprendere la cultura degli altri Paesi Europei, imparare la cooperazione con gli altri paesi dai metodi e insegnamenti diversi sono principi per la formazione di menti aperte al confronto e quindi alla crescita e al progresso.                                                                                                                                                    Questi obiettivi sono stati raggiunti pienamente e ottimamente anche dalle nostre allieve che si faranno portavoce di questi messaggi con gli alunni dell’Istituto Mattej ,    una scuola aperta alle conoscenze alle culture a una didattica che guarda al progresso, fatta di persone che credono nella scuola come la nostra Dirigente che invece di andare in vacanza l’estate 2017, ha scritto il progetto l’Erasmus+ per la crescita e la formazione dei propri allievi, dell’Istituto Mattej, a lei si deve questa grande opportunità. Grazie Preside

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